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Adesso trattiamo un argomento motlo delicato del settore alimentare: il sapore, il colore e l'odore degli alimenti, nonchè la loro prolungata conservabilità.

Se pensiamo bene, naturalmente, un alimento è soggetto col tempo, all'ossidazione (vedi la mela che diventa scura), al peggioramento delle qualità organolettiche, (sapore, odore, colore) causato da enzimi o batteri e spesso all'imbrunimento del colore, causato da denaturazioni e esposizione ad agenti "aggressivi" (es. luce, calore).

Coloranti

Questo è la naturale "vita" di un'alimento "sano", non addizionato di additivi. Quando prepariamo una marmellata, una conserva di pomodoro, o cuciniamo un piatto, poi essi si conservano in frigorifero per poco tempo.

Tutto ciò è naturale, deve essere così, la natura fa il suo corso...

L'industria con l'aggiunta di questi prodotti, conservanti,aromatizzanti,coloranti, presenta al consumatore un alimento "sempre bello", "sempre colorato" come quando è fresco, sempre "profumato" e buono di sapore...

Tutto questo dovrebbe farci pensare...se la natura modifica con il tempo un'alimento, perchè noi dobbiamo "forzarlo" dandogli caratteristiche "artificiali"?

Questi additivi, essendo prodotti chimici di sintesi (98%), sono altamente nocivi, in quanto il nostro organismo non li riconosce e non sa come assimilarli, li immagazzina da qualche parte non conoscendoli e poi, con il tempo vengono fuori le malattie...

Caramelle

Ecco in sintesi alcuni di questi additivi:
I coloranti (sigle da E100 a E199), sono sostanze chimiche che servono per rendere il cibo esteticamente più bello allo sguardo.
I conservanti (sigle da E200 a E299) servono, lo dice il nome stesso, a rendere duraturo nel tempo (da qualche giorno a qualche anno!) un alimento.
Gli antiossidanti e regolatori di acidità (sigle da E300 a E399) servono a impedire l’ossidazione.
Gli addensanti, emulsionanti, gelificanti e stabilizzanti (sigle da E400 a E499) migliorano anch’essi le caratteristiche del cibo.
Infine gli esaltatori di sapidità (sigle da E600 a E699), tra cui il pericolosissimo glutammato monosodico (E620) rendono un cibo morto e privo di gusto, buono e appetitoso. Con l’eccitotossina chiamata glutammato monosodico, per esempio (fungendo da recettore neurale), è possibile mangiare con estremo piacere una suola di scarpe!
Negli additivi vari, cioè quelli che vanno da E900 a E999, rientrano gli edulcoranti di sintesi, cioè i dolcificanti, tra cui la sostanza più pericolosa in commercio: l’aspartame (E951).
Ma non finisce qui, perché gli additivi continuano da E1000 a E1999.

Ghiaccioli

Quello che si può notare dal numero spropositato di queste sigle, per noi incomprensibili, è che siamo totalmente circondati da alimenti pregni di composti chimici di sintesi - cioè di derivazione petrolifera - di cui non si conoscono gli effetti collaterali sulla salute pubblica nel medio e lungo periodo! Ma neppure nel breve.
Ogni tanto viene pubblicata una ricerca che conferma la tossicità e/o pericolosità di una o più sostanze. Ma possiamo noi attendere che siano i responsabili della salute (sempre più spesso nella busta paga delle lobbies agroalimentari) a dirci se un additivo è cancerogeno, teratogeno (provoca malformazioni nei feti), oppure no?
Potrebbe accadere - come infatti accade - che ce lo dicano dopo decenni di utilizzo!

Impariamo allora ad usare il nostro cervello in maniera indipendente (dal tubo catodico, e dagli esperti della salute pubblica), e soprattutto a pensare fino in fondo.
Impariamo insomma a diventare i veri e unici artefici della nostra salute.
Per tanto diciamo NO a questa situazione di fatto, iniziando a comprendere l’importanza della nutrizione e prendendo coscienza del potere che abbiamo noi come consumatori.

Settore Tecnico Gelateria